LA DIGA

La diga di Occhito nasce dallo sbarramento del fiume Fortore, fiume che sorge sull'Appennino sannita e, dopo un percorso di oltre 100 km., sfocia nel mare Adriatico a ovest di Lesina.

 

La diga è stata realizzata alla fine degli anni '50, per far fronte alle esigenze idriche della provincia di Foggia.

I lavori di costruzione della diga, affidati alla ditta SACOP e poi alla ditta GIROLA, hanno inizio nel 1957  protraendosi fino al 1966

Si tratta di una tra le più grandi dighe in Italia realizzata in terra battuta, scelta questa derivante dalla lunghezza della stretta in cui si è deciso di posizionare il muro di sbarramento

Il lago si sviluppa da un'altezza minima di 140 m. ad una massima di 198 m. sul l.m., riuscendo ad accumulare una quantità massima di acqua di oltre 300 milioni di mc. di acqua, di cui circa 250 utilizzabili.

L'intero invaso occupa una superficie di quasi 14 kmq al confine tra le Regioni Puglia e Molise.

La diga è costituita dal muro di sbarramento e da una serie di opere di presa e di sicurezza.

Per poter fornire l'acqua a valle è stata realizzata un'opera di presa in cui l'acqua entra, percorre circa 16 km. in un'apposita galleria e sbocca in una grande vasca, in località Finocchito, da dove inizia la sua ripartizione tra i diversi usi: irriguo, potabile, industriale, ecc.

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Gli impianti della diga sono gestiti dal Consorzio di Bonifica di Capitanata, che si occupa della raccolta dell'acqua e della sua distribuzione sul territorio

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